Seggiolini in senso contrario di marcia: perché sono più sicuri?

Ecco cosa dice la legge e la scienza su quando e perché girare il seggiolino in senso di marcia il più tardi possibile
martedì 4 novembre 2025 | di Giada Negro
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Ecco cosa dice la legge e la scienza su quando e perchè girare il seggiolino in senso di marcia il più tardi possibile

I seggiolini auto in senso contrario di marcia (rear facing), ovvero installati con lo schienale rivolto verso il sedile anteriore dell'auto, offrono un livello di sicurezza di gran lunga superiore rispetto a sistemi orientati in posizione di marcia, specialmente per i bambini piccoli. Il perché ce lo spiega la scienza.

Perché è più sicuro il seggiolino in senso contrario di marcia

La testa del neonato o di un bambino piccolo è, in proporzione, più grande rispetto al corpo e i muscoli e le ossa del collo non sono ancora sviluppati per sostenerne il peso.  Durante un impatto, la testa del bambino si proietta in avanti con una violenza proporzionale all'intensità della collisione; mentre negli adulti questo può causare il cosiddetto "colpo di frusta" (un infortunio al collo dovuto a un movimento brusco della testa), nei bambini i danni possono essere ben più gravi, se non mortali, proprio per la loro fragilità fisica.

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Quando il bambino viaggia in orientamento opposto alla marcia, invece, le forze derivanti da un impatto si distribuiscono su un'area maggiore, ovvero la schiena. In questo modo il collo non è più sottoposto ad una forza di trazione molto elevata, in quanto la testa non viene proiettata in avanti.

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Per queste incontrovertibili ragioni, è bene far viaggiare il bambino in senso contrario di marcia, più a lungo possibile. Ma quanto può durare questo "più a lungo"?

Vediamo cosa prevede la legge.

Quando girare il seggiolino auto in senso di marcia

In Italia e nel resto d'Europa, l'uso di seggiolini auto che consentono di viaggiare in senso contrario di marcia fino ai 4 anni è in aumento. Questo approccio è già una prassi consolidata in paesi come la Svezia.

Nel nostro Paese, secondo la normativa ECE R129, che stabilisce le regole per la sicurezza dei seggiolini auto, è obbligatorio far viaggiare il bambino in senso contrario di marcia fino ai 15 mesi compiuti e 76 cm di altezza. I seggiolini omologati invece secondo la dismessa ECE R44 (che possono essere ancora utilizzati solo se acquistati prima di agosto 2024) devono essere installati in senso contrario fino ai 9 Kg di peso del bambino.

  • Perché viaggiare in senso contrario di marcia è più sicuro - cosa dice la legge

Seggiolino auto fronte strada e rear facing: quale scegliere in base all'altezza

Capiamo ora quali sono le categorie di seggiolini auto omologati ECE R129 (che ricordiamo vengono stabilite in base alla fascia di altezza e non più al peso del bambino) che consentono questa configurazione:

Seggiolini per neonati - fino a 12/15 mesi

Sono più conosciuti come "ovetti per neonati" e sono quei seggiolini omologati per bambini dalla nascita fino a massimo 87 cm di altezza. Questi seggiolini, ovviamente, devono essere installati SEMPRE in senso contrario di marcia.

Seggiolini per neonati e bambini piccoli -  fino a 4 anni circa

Fanno parte di questa categoria i seggiolini auto per bambini da 40 a 105 cm e i seggiolini per bimbi piccoli da 60-75 a 105 cm di altezza. Quasi tutti questi dispositivi di ritenuta permettono l'utilizzo in senso contrario di marcia sino ai 105 cm (4 anni circa), prolungando ulteriormente questa posizione di viaggio, e aumentando così la sicurezza in caso di incidente. È comunque possibile rivolgerli in senso di marcia a partire dai 15 mesi compiuti del bambino, come stabilito dalla legge.

Negli ultimi tempi, le aziende produttrici stanno riconoscendo l'importanza di far viaggiare i bambini in auto rivolti all'indietro (rear-facing). Per questo, propongono sempre più seggiolini che viaggiano esclusivamente con questo orientamento fino a quando il bambino raggiunge i 105 cm di altezza; in alcuni modelli il limite è addirittura prolungato fino ai 125 cm di altezza, ovvero fino a circa i 6-7 anni.

Va da sé che la struttura e le funzionalità dei modelli rear-facing tengono anche in dovuta considerazione il comfort del bambino che, crescendo, ha necessità di uno spazio maggiore. Se fino a questo momento, dunque, le motivazioni per girare il seggiolino in senso di marcia il prima possibile erano la "scomodità per le gambine del bimbo", "i capricci", il "mal d'auto", oggi queste motivazioni non reggono più: si può avere il top della sicurezza ed il top del comfort in un unico modello.

I 6 falsi miti dei seggiolini auto rear-facing

I seggiolini rear facing offrono una protezione dagli urti 5 volte superiore rispetto ai seggiolini orientati in senso di marcia, ma sappiamo che i genitori continuano ad avere delle resistenze su questi modelli.

Eccoci allora pronti a sciogliere ogni dubbio, e a sfatare questi falsi miti che da troppo tempo accompagnano questa tipologia di dispositivo.

  • 1. Scomodo per le gambe
    Falso! I bambini tendono naturalmente ad avere le gambe piegate o incrociate. Facci caso!
  • 2. Il bambino non riesce a vedere il panorama
    I seggiolini rear-facing sono spesso più alti e quindi offrono un'ottima visuale lateralmente
  • 3. Più pericoloso per le gambe
    Assolutamente inesatto! In caso di impatto frontale, il più pericoloso, le gambe si piegano in maniera naturale verso il corpo vengono protette dal seggiolino stesso.
  • 4. Fa venire il mal d'auto
    Consultando il tuo pediatra, scoprirai che la cinetosi è dovuta a fattori quali una guida poco fluida, la temperatura non adeguata dell'auto, pasti troppo abbondanti fatti prima di mettersi in auto o l'uso del tablet.
  • 5. Non permette di avere il bambino sotto controllo
    Basta attrezzarsi con un accessorio pensato appositamente per questi casi: un semplice specchietto retrovisore, utile anche per gli ovetti installati sui sedili posteriori.
  • 6. Più pericoloso in caso di tamponamento
    La protezione è elevata anche in questo caso, ma ricorda che statisticamente parlando, i tamponamenti possono causare lesioni molto meno gravi rispetto agli impatti laterali e frontali per i quali i seggiolini rear facing offrono il massimo livello di protezione.

Da dove nasce l'idea del seggiolino auto in senso contrario di marcia?

E se ti dicessimo che tutto ha avuto origine nello Spazio?!

Negli anni '60 il professore svedese Bertil Aldman notò che gli astronauti erano posizionati contromarcia nella navetta spaziale: come mai? Semplice, perché in questo orientamento le forze sostanziali venivano scaricate sulla totalità delle spalle e della schiena degli astronauti: il corpo era quindi meno "stressato".

L'intuizione di Aldman fu quella che anche i seggiolini auto per bambini, come i sedili delle navicelle spaziali, potessero essere progettati allo stesso modo proprio per salvaguardare la salute dei piccoli. Prende vita così nel 1967 il primo prototipo di seggiolino auto per bambini predisposto a viaggiare in senso contrario di marcia.

Domande frequenti (FAQ) - Cosa ci chiedono i genitori

Qual è il posto più sicuro in auto per installare il seggiolino rear facing?

Statisticamente la posizione più sicura per il seggiolino in auto è il sedile posteriore centrale, perché essendo il più lontano da ogni potenziale punto di impatto (sia laterale che frontale/posteriore), offre la massima protezione in caso di collisione.

Posso mettere il seggiolino rear facing sul sedile anteriore? E l'airbag?

Sì, è possibile mettere l'ovetto/seggiolino rear-facing sul sedile anteriore solo ed esclusivamente se si disattiva l'airbag del passeggero. Per l'installazione segui quanto detto nel manuale d'uso per scoprire come si monta il seggiolino auto

Come funzionano gli specchietti retrovisori per controllare il bambino nel seggiolino rear facing?

Gli specchietti retrovisori aggiuntivi sono accessori molto utili quando si utilizza un seggiolino rear facing. Questi si agganciano al poggiatesta posteriore e permettono al genitore (attraverso lo specchietto retrovisore dell'auto) di vedere il bambino e al bambino di vedere il genitore.

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